PERUGIA - È stata depositata una mozione che richiede alla Sindaca e alla giunta di Perugia di valutare con urgenza l’adozione di un’ordinanza specifica per contrastare il fenomeno della prostituzione su strada e le criticità igienico-sanitarie e viabilistiche ad esso collegate nelle aree più sensibili della città. L’atto ricostruisce la prassi consolidata negli anni: con l’avvicinarsi della stagione estiva, il Comune richiede tradizionalmente alla questura valutazioni sulla sicurezza urbana, da cui sono sempre scaturite due distinte ordinanze — una sulla limitazione di vendita e consumo di bevande in vetro e lattine nel centro storico e a Fontivegge, l’altra specificamente dedicata al contrasto della prostituzione su strada in zone come via Canali, via Settevalli e l’area di Sant’Andrea delle Fratte.

Per il 2026, tuttavia, la questura ha richiesto solo la prima ordinanza, non ravvisando allo stato attuale criticità di ordine pubblico direttamente riconducibili al fenomeno. La consigliera Elena Fruganti (FDI) ha sottolineato che l’assenza di una richiesta specifica della questura non equivale all’inesistenza del problema, che continua a essere segnalato da numerosi cittadini e residenti in prossimità di strade, piazzole, aree verdi e parcheggi pubblici. Il fenomeno produrrebbe comunque effetti negativi su decoro urbano, igiene pubblica e sicurezza stradale.