Giustizia
Paolo Crucianelli
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In Italia la legittima difesa è da trent’anni un derby ideologico: da una parte chi evoca il far west, dall’altra chi denuncia uno Stato che tutela più l’aggressore che l’aggredito. Intanto i tribunali producono esiti da lotteria: il tabaccaio Petrali, che nel 2003 sparò a rapinatori in fuga, fu assolto; il gioielliere Roggero, per una dinamica pressoché analoga, ha avuto quattordici anni e nove mesi. Qualunque cosa si pensi dei due casi, un sistema che dà risposte opposte a fatti simili ha un problema di metodo da risolvere. Eppure, a un’ora di volo, esiste da oltre un secolo un modello collaudato che il nostro dibattito ignora: quello tedesco.
Legittima difesa, il modello tedesco












