HomeUmbriaCronacaAAA oasi felina cercasi. Progetti fermi e polemiche sulla tutela del randagismoL’assessore Mariangeli: "C’è un percorso per individuare siti idonei". Arcaleni (Castello Cambia) all’attacco: "La tutela degli animali è dovere di Comune e Asl" .Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ha presentato un documento sulla gestione del randagismo e l’istituzione di un’oasi felinaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAAA oasi felina cercasi. "C’è un percorso per individuare alcuni siti idonei, poiché l’area inizialmente indicata dentro il canile comprensoriale è stata ritenuta inadeguata dalle associazioni di volontariato". Il riferimento è all’oasi felina che era stata realizzata nel 2020 al canile di Mezzavia a Lerchi grazie alla donazione di un cittadino, ma che non è idonea.

Le associazioni del settore avevano proposto un’area comunale nel quartiere Madonna del Latte, vicino al torrente Scatorbia, ma anche questo progetto è risultato tecnicamente non attuabile. La proposta prevedeva infrastrutture, recinzioni e manufatti che si sono scontrati con un parziale vincolo di esondabilità e con il principio di reversibilità che deve caratterizzare le aree feline.

Il Comune ha comunque confermato il riavvio del percorso per giungere a una soluzione quanto prima. È stato l’assessore all’ambiente Mauro Mariangeli a rispondere in un recente consiglio, all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, sulla gestione del randagismo e l’istituzione di un’oasi felina. Nel documento si chiedevano spiegazioni sul perché si sia interrotto il percorso avviato in un incontro con l’Usl Umbria 1 e le volontarie: "Era stata individuata una roadmap per affrontare la problematica del randagismo felino, ma quell’iter si è arenato. Come mai? La questione non riguarda solo le sterilizzazioni, ma anche la cura e il nutrimento di decine di cuccioli: la tutela del benessere animale è un dovere del Comune di concerto con l’Usl".