In un anno 43mila denunce (+15%). Resta da risolvere anche il problema delle proposte commerciali invasive
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"Le truffe informatiche in Italia sono ormai più diffuse di quelle tradizionali. Cittadini, banche e istituzioni non sono ancora adeguatamente attrezzati per difendersi e restano indietro rispetto alla rapidità con cui evolvono questi fenomeni criminali". Così Eleonora Linda Lecchi, commercialista e revisore legale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, nel corso del Cnpr Forum Truffe informatiche: quanto siamo protetti?.Lecchi ha ricordato che, secondo i dati del Ministero dell'Interno, in un solo anno sono state denunciate quasi 43mila truffe ai danni degli over 65, con un incremento superiore al 15%, motivo per cui da febbraio 2026 sono entrate in vigore pene più severe per chi colpisce gli anziani.Per la professionista, tuttavia, l'inasprimento delle sanzioni non è sufficiente. "Occorre investire molto di più nell'alfabetizzazione digitale e nella prevenzione", ha sottolineato Lecchi, richiamando anche il problema delle telefonate commerciali indesiderate. "Il Registro pubblico delle opposizioni non sta producendo gli effetti sperati ed è necessario regolamentare in modo più efficace il fenomeno dei call center e delle proposte commerciali sempre più invasive".






