Il presidente di Federconsumatori: "Nel mirino anche i dati e le password delle carte di credito"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn universo fatto di raggiri ed escamotage, ai danni delle persone più fragili. L’ondata di truffe telefoniche non si arresta e, anzi, sono sempre di più le tecniche di raggiro. A disegnare il quadro del fenomeno e fornire indicazioni su come evitarlo, è il presidente di Federconsumatori della Spezia e della Liguria Andrea Benedetto (nella foto in alto a destra).
Quali sono le modalità di truffa più diffuse? "Lo scorso anno, abbiamo ricevuto circa cinquanta segnalazioni di persone che hanno ricevuto tentativi tramite mail e messaggi, legati a carpire i dati delle carte di credito. Quest’anno quelli via mail sono in diminuzione, ma c’è stato un caso in cui a un giovane è arrivata una comunicazione delle Poste, che recitava: ‘in collaborazione con i carabinieri, abbiamo scoperto che un impiegato dell’ufficio postale ruba i soldi e dobbiamo averne la prova. Può andare alle Poste e spostare i soldi in una carta PostePay, intestata a un carabiniere, per vedere come si comporta l’impiegato?’ E purtroppo la truffa è andata a buon fine".
Quali sono altre tecniche? "Quella più comune è cercare di farsi mandare la password della carta di credito o bancomat, ma è difficile che funzioni per i sistemi di sicurezza. E soprattutto, quelle ad essere più frequenti nella nostra provincia, sono le truffe legate ai gestori di acqua, luce e gas. Abbiamo ricevuto la segnalazione di una persona che ha ricevuto bollette di una società elettrica nonostante non avesse mai fatto un contratto. Però aveva ricevuto delle telefonate silenziose. Bisogna stare attenti e non rispondere al telefono con ‘sì’ perché la voce viene registrata e replicata per sottoscrivere contratti. Questi raggiri vengono fatti sempre da gestori sconosciuti, aziende piccole che applicano tariffe variabili molto dispendiose".






