MONASTIER (TREVISO) - «Mi hanno spinto con la forza perché consegnassi soldi e gioielli. Io ho provato a reagire: mi sono avvinghiata al collo di uno dei due ladri che mi strattonava, l’ho stretto forte, ma l’altro per spaventarmi ha sparato. Ho pensato di morire». Per Danila Schiavon, 78enne residente di via Castelletto, quello che doveva essere un normale controllo dell’acqua si è trasformato in un incubo: i due uomini che hanno suonato al campanello ieri mattina alle 9, vestiti come dei veri tecnici, l’hanno aggredita e derubata. Il racconto «Ho aperto la porta per 45 anni a controlli come questo e mai avrei pensato di trovarmi davanti una situazione simile» dice l’anziana sconvolta, tenendosi il polso destro tra le mani: nella foga di fermare uno dei due malviventi, si è procurata un graffio profondo che non si è ancora rimarginato. «Non ho sentito dolore tanto ero agitata. Temevo che facessero del male a mio marito che è molto malato. Per un momento, mi è sembrato di non respirare più». Avvicina un 59enne nel parcheggio: «Dammi i soldi». Il rapinatore lo afferra per il collo e fugge con il suo portafoglio ma poco dopo viene visto e arrestato al bar