HomeFirenzeCronaca21 luglio 1840, quando venne scoperto il più antico ritratto di DanteIl ritrovamento nel Palazzo del Bargello ebbe risonanza nell'Italia preunitaria contribuendo a fare del Sommo Poeta il simbolo dell'identità nazionale e della lingua italianaIl ritratto di Dante al Palazzo del Bargello a FirenzeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 21 luglio 2026 – Il 21 luglio del 1840 fu un giorno memorabile per Firenze e per il mondo intero. Quel giorno avvenne infatti il ritrovamento, durante alcuni lavori di restauro nel Palazzo del Bargello, del più antico ritratto di Dante Alighieri. L’affresco si trova infatti all'interno della decorazione deIla Cappella della Maddalena, realizzata da Giotto e dalla sua scuola tra il 1321 e il 1337 circa, e si può ammirare al primo piano del Bargello. In questo ciclo pittorico sono raffigurate le storie della Maddalena, di San Giovanni Battista, l'Inferno e il Paradiso e, appunto, il ritratto di Dante. Dopo la scialbatura delle pareti nel 1570 e, nel corso dei secoli, di una serie di modifiche agli spazi della Cappella, le pitture murali furono riscoperte nel 1840, divenendo subito celeberrime e oggetto di diversi studi e campagne di restauro. Il ritratto di Dante, risalente con ogni probabilità agli anni tra il 1321 (anno della morte del Sommo Poeta) e il 1337, venne rinvenuto nella Cappella del Podestà, all’interno del palazzo che, in epoca medievale, ospitava il Capitano del Popolo e successivamente il Podestà.