HomeSienaCronacaInvestimenti redditizi? No, sono truffe. Persi centinaia di migliaia di euroIl procuratore Andrea Boni illustra le modalità con cui le persone vengono agganciate da finti promotori: “Attenti a chi prospetta guadagni importanti, controllate i documenti. Denunciate subito”Esistono livelli più elevati di raggiri, credibili, dove entrano in scena falsi consulenti finanziari (foto archivio iStock)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSiena, 21 luglio 2026 – Finti carabinieri che truffano gli anziani. Con la scusa dell’incidente in cui è rimasto coinvolto un familiare o, più di recente, con la presunta necessità di verificare se i preziosi della vittima sono frutto di una rapina avvenuta in zona, con l’auto di un congiunto. Ma esiste anche un livello più elevato di raggiri. Raffinato. Studiato nei dettagli. Credibile. Dove entrano in scena falsi consulenti finanziari, per esempio, prospettando ai risparmiatori investimenti con tassi alti. Soldi che magari svaniscono nei meandri di conti correnti esteri. Impossibile poi recuperarli.

I tre meccanismi usati dai truffatori

“Un fenomeno di cui bisogna parlare”, conferma il procuratore Andrea Boni sentito al riguardo. “Anche nella nostra provincia sono diversi i casi registrati e le relative querele. Sono stati persi centinaia di migliaia di euro”, aggiunge. Spiegando che, in linea generale, i meccanismi usati dai truffatori per agganciare il potenziale investitore da alleggerire sono tre. Si verifica spesso un contatto telefonico. Chi chiama sostiene di essere dipendente di banca o promotore. Il tono? Particolarmente insistente per convincere il malcapitato ad aprire un conto o ad andare su una piattaforma. Seconda modalità: la persona, navigando su internet, viene abbagliata da specchietti per le allodole. Ossia investimenti che rendono bene, si dice, spacciati come sicuri. Tanto da indurre ad entrare nel sito e a chiedere informazioni. “La terza è quella più articolata – osserva il procuratore Boni – perché vengono presentati addirittura filmati realizzati con l’intelligenza artificiale nei quali personaggi pubblici di vario genere, che godono di credibilità, fanno il nome della piattaforma o dell’investimento. Se ne sono occupati anche programmi televisivi”. il procuratore Andrea Boni