<p>Anche Legance fa la sua scelta e punta sull'AI di Legora.
Lo studio legale italiano - guidato dai co-managing partner Filippo Troisi e Andrea Giannelli - ha adottato il modello d'intelligenza artificiale della società svedese.
La mossa è parte di un più ampio percorso d'innovazione e sviluppo tecnologico, il cui ultimo step è stato proprio l'accordo con Legora, già utilizzata da oltre 100 mila utenti di 1.200 delle principali law firm mondiali.</p><p>L'obiettivo di Legance è quello di velocizzare le attività di ricerca, revisione e redazione in ognuna delle 28 aree coperte, che vanno dal diritto societario alla finanza, dal contenzioso alla regolamentazione fino alla consulenza legale.
Un assist ai 445 professionisti dello studio (75 sono soci e 37 senior counsel) che potranno gestire un volume crescente di lavoro senza scendere a compromessi sulla qualità. «Legora sarà di supporto in ogni attività legale, integrandosi in modo organico nei processi operativi, pur con livelli di coinvolgimento differenti, determinati dalle specificità di ciascuna attività», spiega Monica Colombera, senior partner di Legance. «L'adozione di strumenti di AI stimola ovviamente una riflessione sull'impatto che potranno avere sull'efficienza e, conseguentemente, sulla remunerazione della prestazione professionale.









