<p>Anche <strong>Legance </strong>fa la sua scelta e punta sull’AI di <strong>Legora</strong>.
Lo studio legale italiano - guidato dai co-managing partner<strong> Filippo Troisi</strong> e <strong>Andrea Giannelli</strong> - ha adottato il modello d’intelligenza artificiale della società svedese.
Mossa parte di un più <strong>ampio percorso </strong>d’innovazione e sviluppo tecnologico, il cui ultimo step è stato proprio l’accordo con Legora, già utilizzata da oltre 100 mila utenti di 1.200 delle principali law firm mondiali.<span contenteditable="false"> </span> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/pedersoligattai-scommette-sull-ai-di-harvey-ecco-come-funziona-la-piattaforma-e-perche-aiutera-gli-avvocati-202603070002504841">PedersoliGattai scommette sull’AI di Harvey: ecco come funziona la piattaforma.
E perché aiuterà gli avvocati dello studio</a></i></li> </ul> <h2><strong>I vantaggi per lo studio</strong></h2> <p>L’obiettivo di Legance è quello di <strong>velocizzare </strong>le attività di ricerca, revisione e redazione in ognuna delle 28 aree coperte, che vanno dal diritto societario alla finanza, dal contenzioso alla regolamentazione fino alla consulenza legale.









