Sotto accusa l'ITA, l'organo indipendente che gestisce i controlli antidoping e che ha replicato con un lungo comunicato alle tante critiche ricevute: "L'ITA è consapevole che i controlli notturni possono disturbare il riposo e il recupero dei corridori", dice la nota inviata alla AFP, "pertanto, è stata prestata particolare attenzione a ridurre, per quanto possibile, l'impatto delle attività di controllo sui corridori. Tuttavia, l'ITA, per conto dell'UCI, ha la responsabilità di garantire l'efficacia del programma antidoping. I controlli efficaci devono, in circostanze limitate e giustificate, poter essere effettuati al di fuori del normale orario diurno".