La verifica sui redditi del 2022 entra nella fase decisiva, per chi non si mette in regola entro la scadenza prevista possono arrivare tagli sull’assegno e la revoca della prestazione. Non riguarderà tutti i pensionati, ma solo chi riceve alcuni trattamenti legati al reddito.

Per alcuni pensionati è arrivato un nuovo avviso da parte dell’Inps. L’Istituto sta chiedendo di comunicare i redditi relativi al 2022 a chi riceve prestazioni il cui importo dipende dalla propria situazione economica e per cui non risultano ancora disponibili tutti i dati necessari.

Chi non regolarizzerà la propria posizione entro il 15 settembre 2026 rischia conseguenze sull’assegno: prima una trattenuta sulla pensione e poi, nei casi in cui la dichiarazione continuerà a mancare, la perdita definitiva della prestazione con la richiesta di restituzione delle somme eventualmente ricevute senza averne diritto. Chi deve comunicare i redditi all’Inps La richiesta non riguarda tutti i pensionati, ma solo quelli che ricevono prestazioni legate al reddito e per i quali l’Inps non ha ancora acquisito le informazioni complete sulla loro situazione economica.

Tra le persone coinvolte ci sono, ad esempio, alcuni titolari di assegno sociale, pensioni di invalidità civile e assegni ordinari di invalidità. Il problema può nascere quando il pensionato percepisce redditi che non vengono comunicati automaticamente all’Agenzia delle Entrate o che non risultano completamente presenti nelle dichiarazioni fiscali. È il caso, per esempio, di alcuni redditi da lavoro svolto all’estero, degli interessi maturati su conti bancari, depositi o titoli di Stato, oppure di particolari compensi legati a collaborazioni o attività autonome. Chi invece ha già comunicato tutti i propri redditi attraverso il modello 730 o il modello Redditi non dovrà fare ulteriori comunicazioni, perché in questi casi l’Inps può recuperare le informazioni direttamente dagli archivi fiscali.