All’inizio di quest’anno, l’Inps ha inviato a circa 680.000 pensionati un avviso (nella loro Area MyInps, sul sito dell’Istituto) con un video interattivo personalizzato che spiega come si fa a presentare la propria dichiarazione dei redditi 2023 entro il prossimo 28 febbraio: ciò è necessario per non incappare nella sospensione o nella revoca di prestazioni aggiuntive quali per esempio la Quattordicesima, le Integrazione al minimo o le Maggiorazioni sociali erogate dall’Istituto provvisoriamente in via anticipata.

Va spiegato che, ogni anno, l’Inps vara a inizio anno una campagna per sollecitare i suoi pensionati «inadempienti» che non hanno ancora presentato la dichiarazione dei redditi, la quale è necessaria per ottenere le prestazioni aggiuntive: si tratta quindi di pensionati a basso reddito che hanno diritto a un’integrazione, ma che spesso non hanno dimestichezza con gli strumenti informatici. Spiega Monica Iviglia, presidente del consorzio nazionale dei Caf della Cgil: «Alcuni anni fa, erano oltre un milione i pensionati con le maggiorazioni che non presentavano a inizio anno la dichiarazione dei redditi. L’anno scorso erano circa 700 mila, quest’anno sono ulteriormente scesi a 680 mila: alle persone che si sono rivolte a noi negli anni precedenti, ci rivolgiamo invitandoli a venire di nuovo al Caf entro febbraio per fare la pratica. Ma possono rivolgersi a noi anche i pensionati che finora non abbiamo assistito, e li aiutiamo a risolvere il divario digitale».