<p>Il governo kazako vuole riscuotere la <strong>maxi-multa</strong> da <strong>5 miliardi di dollari</strong> (2,3 miliardi di tenge) comminata al consorzio <strong>Ncoc</strong> (North Caspian Operating Company) che sviluppa il <a href="https://www.milanofinanza.it/news/eni-c-il-governo-kazako-vieta-il-fermo-di-kashagan-202606022220475216">giacimento super giant di<strong> Kashagan</strong></a> di cui fanno parte anche <strong>Eni</strong>, <strong>Shell</strong> ed<strong> ExxonMobil</strong>.
Il ministero della Giustizia del Kazakistan ha stabilito che che la sanzione avrebbe potuto essere pagata volontariamente entro il <strong>20 luglio</strong>, e che passata quella data potrebbero essere adottate misure di esecuzione contro<span id="cke_bm_16701S" style="display: none;"> </span> <span id="cke_bm_16701E" style="display: none;"> </span>il consorzio, con l’applicazione di una mora pari al 10% dell’importo.
In disaccordo con i partner, una sola oil company si è detta disponibile a pagare; si tratta, non a caso, della compagnia energetica nazionale <strong>KazMunayGas</strong>. </p> <h2><strong>Le due facce del contenzioso</strong></h2> <p>La multa riguarda presunte violazioni di norme ambientali.









