<p>Il <strong>Kazakistan</strong> accelera il confronto con <strong>Eni</strong> e le altre le grandi compagnie energetiche internazionali per sostenere il piano che punta a portare gli <strong>investimenti diretti esteri</strong> dai 20,5 miliardi di dollari nel 2025 a <strong>25,5 miliardi</strong> entro la fine del 2026. </p> <p> </p> <p>ll primo ministro <strong>Olzhas Bektenov</strong> ha avuto un giro di incontri con i vertici delle principali società petrolifere ed energetiche presenti nel Paese, a cominciare da Eni, per fare il punto sui progetti industriali in corso e, in prospettiva, sui nuovi fronti che potrebbero aprirsi.

Tra i manager ricevuti dal premier c’è <strong>Luca Vignati</strong>, Global Natural Resources Upstream director del gruppo guidato da <strong>Claudio Descalzi</strong>, con il quale sono stati esaminati lo stato della cooperazione e i principali progetti sviluppati dalla società italiana in Kazakistan. </p> <h2><strong>L’incontro tra Eni e il governo di Astana: novità per Kashagan</strong></h2> <p>Secondo quanto riferito dal governo di <strong>Astana</strong>, il colloquio con Vignati si è concentrato sullo sviluppo delle<strong> infrastrutture energetiche</strong>, sull’avanzamento dei programmi di investimento e sul progetto della <strong>centrale ibrida</strong> da <strong>247 Megawatt</strong> che Eni sta realizzando a Zhanaozen insieme alla compagnia nazionale <strong>KazMunayGas</strong>.