Morgex (Aosta). Il maestoso monte Bianco dista appena una decina di chilometri. Siamo a Morgex, nota località valdostana a circa mille metri di altitudine. Il Pisa, per il secondo anno consecutivo, ha fissato il suo quartier generale per la prima parte della preparazione (15-27 luglio) al campionato di serie B. Il Pavia calcio 1911 è il primo “ospite” di una serie di tre test match (un tempo amichevoli, le prossime saranno con Juventus NG e Pro Vercelli). Anche gli azzurri hanno cominciato a sudare al Pietro Fortunati di Pavia dal 15 luglio, in vista della seconda stagione in serie D. Su entrambe le panchine ci sono le novità di due nuovi allenatori, Paolo Bianco (reduce dalla promozione in serie A con il Monza) per i nerazzurri toscani, Pablo Granoche (ex Oltrepò, salvezza anticipata e play off sfiorati) per il Pavia. Il Centro Sportivo Valdigne Mont Blanc è griffato di nerazzurro. Buon pubblico, curioso, di vedere all’opera una squadra, quella toscana, purtroppo fresca di retrocessione dalla serie A. Non ha fatto mancare la sua presenza fisica il presidente azzurro, Giuseppe Nucera, con al suo fianco il dg Antonio Dieni e poco più spostato il ds Nicola Raso. Ci sono, sparsi qua e là, tifosi azzurri, che hanno approfittato della giornata di festa per farsi un giro al fresco, abbandonando per qualche ora la calura della pianura padana. Il primo test-match per entrambe le compagini finisce con il punteggio di 6-1 (1-1 il primo tempo). Per il Pisa vanno a segno Durmush, Leris, Conti, Leone, Tramoni e Piccini. Gli azzurri invece vanno per primi in vantaggio grazie a una serpentina vincente dell’esterno Carbonara. Mister Granoche conferma da subito di voler puntare sul collaudato 3-5-2. Tra i pali parte il riconfermato Cincilla (certezza allo stato puro), difesa a tre con Curulla centrale (Bartoli sta recuperando da un infortunio), coadiuvato dai braccetti di esperienza Ghiringhelli e Nucera (per l’occasione con la fascia da capitano al braccio). I due quinti di centrocampo sono a destra Kean, a sinistra Carbonara. Quindi cabina di comando affidata a Premoli, con Raso che gli subentra nella ripresa. Ai fianchi Maglione (destra) e Noto (sinistra). Davanti il nuovo numero 9 Rosa (l’erede sulla carta di Quaggio passato in serie C alla Giana Erminio) e poi il giovane Odalo rilevato nella ripresa da Cavallotti. Il Pisa risponde con un 3-4-3 iniziale che nella ripresa diventa un 4-3-3. Il Pavia indossa la nuova maglia celebrativa con lo stadio Pietro Fortunati stilizzato nella parte bassa, con davanti i due sponsor Riso Scotti e Della Fiore e sulla schiena il logo dei 115 anni di vita (1911-2026). Le gambe (con 5 allenamenti in corpo) non sono ancora e per fortuna imballate e il ritmo è inizialmente buono, per non dire ottimo. La gara, divertente e ben giocata, si racchiude in occasioni da una parte e dall’altra, e ovviamente dai gol. E come detto il primo della giornata porta i colori azzurri. In una delle ficcanti uscite palla al piede, il Pavia fa “male” al Pisa dopo appena 20’. Gli azzurri tengono molto bene il ritmo e pur incassando il pareggio, vanno con l’1-1 al riposo. Nella ripresa, pur cambiando molto, così come il Pavia che ruota tutti gli effettivi, con Dieni che dopo pochi minuti rileva Cincilla tra i pali, il Pisa trova tutte le altre reti e chiude sul punteggio finale di 6-1.
Pavia Calcio 1911, il debutto estivo ispira fiducia: primo tempo in parità, poi il Pisa dilaga
Gli azzurri in vantaggio con Carbonara, nella ripresa la squadra di B allunga (6-1)











