Si comincia a correre e a sudare sul campo del Centro Sportivo Bertolotti. Da ieri doppia seduta giornaliera, prende forma la nuova Pergolettese sotto lo sguardo vigile del tecnico Antonio Giosa. "Lo spirito è quello di voler iniziare nel migliore dei modi. Sappiamo che ci aspetta una stagione molto stimolante da tanti punti di vista, in cui faremo il massimo per raggiungere l’obiettivo stagionale, magari togliendoci grandi soddisfazioni. Quel che conta è creare un ambiente positivo in cui si stia bene tutti insieme. Le difficoltà ci sono sempre in un campionato difficile come la Lega Pro. Sappiamo di avere delle competitor attrezzate ma anche noi ci stiamo lo stiamo facendo, convinti di poter fare un buon lavoro. Io poi ho grande curiosità di vedere i ragazzi all’opera: l’aspettativa è molto alta ma siamo pronti a rimboccarci le maniche".

La squadra è ancora in fase di costruzione: negli ultimi giorni va registrato l’arrivo in prestito dalla Cremonese di Davide Pavesi, difensore mancino classe 2008 (azzurrino con l’under 17 e l’under 18), ma c’è ancora da fare. "Credo che sia un po’ una componente che accomuna, se non tutte, la maggior parte delle società, ma non solo di Lega Pro. Il mercato è cambiato negli ultimi anni. Per quello che mi riguarda, con la società siamo molto allineati sul fatto che piuttosto che affrettare e mettere dentro giocatori per la frenesia o per l’ansia di lavorare con pochi giocatori, sia meglio pazientare e poi inserire dei profili che andranno a innalzare da tutti i punti di vista il livello della squadra. Tatticamente mi piacerebbe vedere una squadra con un’identità chiara, che sia riconoscibile e abbia sempre voglia di provare a fare la partita, sapendo che, ripeto, avremo di fronte delle compagini strutturate. Vorrei che la squadra giocasse e fosse sempre propositiva. Ma questo è un po’ il motto storico del Pergo, no? Squadra di rango e di battaglia. Quindi ce lo teniamo stretto".