Quello che la Spagna si porterà a casa dai campi del mondiale Usa è il montepremi più ricco di sempre o, meglio avrebbe potuto esserlo, perché una buona fetta se lo mangerà il fisco americano. La Fifa, riporta il Los Angeles Herald, ha investito la cifra record di 871 milioni di dollari in premi per il torneo del 2026, un netto aumento rispetto all’ultimo Mondiale. La quota della squadra vincitrice è di circa 50 milioni di dollari, la seconda classificata ne ha ricevuti circa 33 milioni, mentre la terza e la quarta si portano a casa rispettivamente 29 e 27 milioni di dollari. Persino le squadre eliminate nella fase a gironi non tornano a mani vuote: a ogni nazione qualificata è garantito un pagamento minimo dell’ordine di 12,5 milioni di dollari, prima di qualsiasi bonus per il passaggio del turno. Un dettaglio importante: il denaro non va direttamente ai giocatori: la Fifa paga la federazione calcistica di ogni paese, e la federazione decide poi quanto spetta agli atleti, agli allenatori e al resto dell’organizzazione. La generosità di tale ripartizione varia notevolmente da Paese a Paese.Ma c'è una sorpresa amara: poichè gli Stati Uniti sono uno dei principali Paesi ospitanti, il sistema fiscale americano incide sulle vincite in un modo diverso rispetto a quanto accadrebbe in Qatar o in Europa. Gli atleti stranieri che guadagnano denaro gareggiando negli Stati Uniti sono generalmente soggetti a ritenute federali su questi redditi e, a seconda dei trattati fiscali tra il loro Paese d’origine e Washington, l’impatto può essere considerevole. Poi ci sono gli stati: molti stati americani applicano quella che viene informalmente chiamata «tassa sugli atleti» sui redditi guadagnati mentre giocano entro i loro confini. L’importo dovuto viene in genere ripartito in base ai «giorni di servizio», ovvero i giorni che un giocatore trascorre allenandosi e gareggiando in un determinato stato. Una partita in Texas o in Florida, che non hanno un’imposta sul reddito statale, comporta un conto molto diverso rispetto a una partita in California, New Jersey o Massachusetts, dove le aliquote sono elevate. Una squadra che gioca in diversi stati nel corso di un torneo può finire per dover versare parte dei suoi guadagni a ciascuno di essi.
Mondiali, montepremi più ricco di sempre ma il fisco Usa ne trattiene una fetta
Quello che la Spagna si porterà a casa dai campi del mondiale Usa è il montepremi più ricco di sempre o, meglio avrebbe potuto esserlo, perché una buona fetta...













