di
Salvatore Riggio
Il Mondiale 2026 fissa un record assoluto di montepremi, cresciuto del 50% in quattro anni grazie al boom dei ricavi Fifa: alla vincente 50 milioni di dollari, 33 alla finalista, 29 e 27 a chi vince la finalina tra Francia e Inghilterra
Questi Mondiali, ormai giunti alla conclusione, passeranno alla storia non solo per l’inedito format allargato a 48 squadre (e il primo in tre paesi: Canada, Stati Uniti e Messico), ma anche per essere l’edizione più ricca mai vista nell’ambito del calcio internazionale.
A inizio torneo la Fifa aveva, infatti, dato il via libera a una distribuzione di risorse da record che supera i 700 milioni di dollari (611,87 milioni di euro al cambio attuale) in premi sportivi. Considerando anche i vari contributi organizzativi e i rimborsi per la logistica, la cifra totale che entrerà nelle casse delle Federazioni partecipanti raggiungerà la ragguardevole somma di 871 milioni di dollari (761,34 milioni di euro). Questo straordinario incremento della liquidità è stato reso possibile da una netta esplosione dei ricavi commerciali, dei diritti televisivi e delle attività di marketing legati alla manifestazione, con un budget definitivo che è stato approvato poco più di un mese fa durante una riunione strategica del Fifa Council svoltasi a Vancouver. L’obiettivo principale di questo massiccio stanziamento economico è supportare le singole Federazioni nell’affrontare i costi logistici e di viaggio, notevolmente aumentati a causa del nuovo impianto del torneo a 48 squadre dislocate in tutto il Nord America.














