Un lavoratore impiegato in nero nella raccolta dei pomodori è stato scoperto durante un controllo congiunto di Carabinieri e Inps nel Salento, nell'ambito di un'attività di contrasto al caporalato e al lavoro sommerso nel settore agricolo.

Le ispezioni, effettuate dai militari della Stazione di San Pietro in Lama insieme al personale dell'Inps, hanno interessato quattro aziende agricole nei comuni di San Pietro in Lama e Lequile. Complessivamente sono stati identificati 14 lavoratori, di cui 13 stranieri e un italiano, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale.

L'unica irregolarità è emersa in un'azienda di Lequile, dove un cittadino di origine indiana, residente a Lecce, è stato sorpreso mentre lavorava senza contratto. Secondo gli accertamenti, percepiva una paga di 7 euro l'ora per cinque ore di lavoro al giorno.

Per il datore di lavoro sono state avviate le procedure sanzionatorie previste dalla normativa: le ammende potranno variare da 2.500 a 12mila euro in base alla regolarizzazione della posizione, mentre è al vaglio anche la sospensione dell'attività imprenditoriale. L'operazione rientra nell'attività di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al lavoro nero condotta dall'Arma dei Carabinieri in collaborazione con gli organi ispettivi.