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Lunedì nella capitale indiana New Delhi migliaia di persone, soprattutto giovani, hanno marciato verso il parlamento per protestare contro il governo del primo ministro Narendra Modi e, in particolare, contro le carenze del sistema scolastico. Criticano i molti problemi del nuovo sistema di valutazione digitale adottato per gli esami di maturità (errori nel conteggio dei voti, scambi di generalità tra studenti e falle nella sicurezza dei dati sensibili) e le irregolarità riscontrate durante i test di ammissione alle facoltà di medicina indiane.
La polizia ha lanciato gas lacrimogeni e ha caricato i manifestanti per disperderli ed evitare che superassero le barriere protettive erette vicino al parlamento. Molte persone presenti, tra cui gli inviati della BBC, hanno riferito di difficoltà nell’accedere a internet nella zona della protesta.
Proteste simili sono state organizzate varie volte da inizio giugno. Il leader è Abhijeet Dipke, un 30enne che si occupa di comunicazione politica e che da due anni vive a Boston, negli Stati Uniti. A maggio aveva fondato il Cockroach Janta Party, il Partito popolare degli scarafaggi, un movimento nato come risposta satirica a una polemica sul lassismo delle giovani generazioni indiane: intercetta la crescente insoddisfazione dei giovani indiani, preoccupati per il futuro economico e poco rappresentati dai politici attuali, e ha avuto fin da subito grande successo sui social.











