Per molti anni l’idrogeno è stato considerato soprattutto uno strumento della transizione ecologica, funzionale alla riduzione delle emissioni climalteranti. Oggi, tuttavia, questa prospettiva non è più sufficiente. La ridefinizione degli equilibri geopolitici, la crescente competizione tecnologica, la vulnerabilità dei sistemi energetici e gli effetti del cambiamento climatico hanno trasformato l’idrogeno in una risorsa strategica non solo per la decarbonizzazione, ma anche per la politica industriale, la sicurezza economica e l’autonomia energetica dell’Unione europea.

In questo scenario, la competitività dipende sempre più dalla capacità di creare ecosistemi nei quali università, imprese, istituzioni pubbliche e società collaborano per trasformare la ricerca in innovazione industriale. È questa la logica delle Hydrogen valley promosse dalla Commissione europea attraverso la Clean hydrogen partnership: ecosistemi territoriali in cui produzione, stoccaggio, trasporto, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno si sviluppano in modo integrato, favorendo nuove filiere industriali e il trasferimento tecnologico.

Tale approccio riflette l’evoluzione delle politiche europee, dal Green deal alla Strategia europea per l’idrogeno, da Fit for 55 a REPowerEU, fino al Clean industrial deal e all’Industrial accelerator act. In questo quadro la decarbonizzazione diventa leva di competitività, leadership tecnologica e autonomia strategica, in linea con l’European economic security strategy e con le indicazioni del Rapporto Draghi, che individua nella capacità di trasformare l’eccellenza scientifica in innovazione industriale uno dei principali fattori di crescita dell’Europa.