Dopo il disastroso esperimento della “quarta via” moderata di Starmer, il nuovo leader raddrizza il Labour verso sinistra, riallineandosi sul rafforzamento dei beni pubblici. Non è detto che faccia in tempo a risollevare le sorti del partito, ma produce almeno una nuova dinamicaIl nuovo premier laburista Andy Burnham archivia la quarta via (mai etichetta fu tanto breve e infelice) ma a ben vedere anche la terza, quella di Tony Blair, figlia del compromesso con il neoliberismo. Si torna più semplicemente alla “prima via”, cioè a quello che un partito di sinistra dovrebbe fare: lottare contro le disuguaglianze, rafforzare i beni pubblici a tutela innanzitutto dei più deboli. La rottura di Burnham con la visione neoliberale, nella patria di Margaret Thatcher, avviene con Emanuele Feliceeconomista

Professore ordinario di storia economica all'università Iulm di Milano