I tre luoghi simbolo di Medjugorje, visitati da milioni di pellegrini e turisti, sono la chiesa di san Giacomo, la collina delle apparizioni (Podbrdo) e la “collina della croce” (“Križevac”). I visitatori più presenti sono i polacchi e gli ucraini, seguiti da spagnoli, slovacchi, italiani. Famiglie, anziani, piccoli e grandi gruppi di adulti, frotte di giovani, pellegrini solitari, tutti si arrampicano sui percorsi scoscesi e rocciosi delle due colline. Molte pietre sono levigate dai milioni di passi. Tante altre ancora aguzze e taglienti. Chi “vola”, su questi sassi, sono i bambini. Il reportage di Eusebio Ciccotti

Mentre cammini sui marciapiedi delle due principali vie che attraversano il villaggio di Medjugorje diversi pullman ti passano accanto: leggi le targhe e realizzi che tutta l’Europa viene qui. Come, del resto, in tanti santuari del mondo. Ma se poi ti capita di scambiare due parole con i pellegrini, chiedendo della loro esperienza, tutti ti rispondono con la medesima frase: “Questo posto è speciale, qui senti la presenza della Madonna”.

Le bandiere di Medjugorje

A fine giugno, per l’anniversario della prima apparizione, il 24 del mese, tra i fedeli intenti a recitare i due rosari pomeridiani prima della messa, il vento accarezzava bandiere della Ucraina, della Polonia, della Slovacchia, della Corea del Sud. Nel mese di luglio si sono aggiunti altri vessilli: abbiamo visto quelli della Spagna e dell’Italia. Ma il vero tripudio di bandiere da almeno 70 Paesi, avverrà il primo di agosto con l’avvio della 37° edizione del Mladifest (“Festival dei Giovani”) di Medjugorje. Un appuntamento che richiama qui circa sessantamila giovani (ma troverete molti anziani che si sentono giovani – come chi scrive – pronti a cantare, a danzare pregando).