Il presidente, dato prima ricoverato, poi è stato in visita all’impianto Ghdir El Golla. Cosa succede a Tunisi? Dal 2023 ad oggi, anche grazie al supporto tunisino, è stato possibile ridurre drasticamente i flussi di migranti diretti verso l’Europa. Per cui l’ipotetico tema della successione di Saied è una questione che non riguarda solo il Paese in oggetto, ma avrà dei riverberi geopolitici precisi per l’intero bacino euromediterraneo, senza dimenticare il dossier energetico

Si moltiplicano le voci di un ricovero in ospedale per il presidente tunisino Kais Saied, le cui condizioni di salute si starebbero deteriorando non poco. In gioco, di conseguenza, c’è anche la stabilità politica di un Paese particolarmente strategico all’interno del bacino mediterraneo per quanto riguarda il dossier migranti. Il peggioramento della salute del presidente se fosse confermato, visti i precedenti casi di disinformazione degli ultimi anni, potrebbe essere anticamera ad una successione rispetto al potere centrale. Di contro lo stesso presidente della Repubblica ieri ha visitato l’impianto della Società nazionale per lo sfruttamento e la distribuzione delle acque di Ghdir El Golla, mentre diverse regioni del Paese restano senz’acqua: dunque come sta Saied? Al di là del piccolo grande giallo attorno alle sue condizioni, è di tutta evidenza che la Tunisia non è un Paese come gli altri del bacino nordafricano, per una serie di ragioni.