Cinque anni dopo che il presidente Kais Saied ha sospeso il parlamento e assunto i poteri di emergenza, la Tunisia celebra l'anniversario del 25 luglio 2021 nel pieno della peggior crisi infrastrutturale a memoria d'uomo.

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Da quando, più di una settimana fa, sono iniziate le interruzioni di corrente durante un'ondata di caldo eccezionale, accompagnata da gravi carenze idriche, sarebbero morte tra le 150 e le 200 persone.

Il bilancio delle vittime è stato comunicato dall'Organizzazione dei Giovani Medici in Tunisia. Le autorità tunisine non hanno confermato né commentato queste cifre.

Nei primi giorni della crisi i media locali hanno riportato almeno cinque morti direttamente collegate ai blackout, tra cui un paziente oncologico. Le interruzioni di corrente hanno bloccato apparecchiature mediche domestiche, compresi i dispositivi per l'ossigeno.