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20 luglio 2026 | 16.06
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Il primo via libera alla legge elettorale, alla Camera, e un nuovo provvedimento per la sicurezza, varato dal Consiglio dei ministri, sono stati al centro della settimana politica. A fare da sfondo, come sempre negli ultimi mesi, le tensioni internazionali e l’instabilità geopolitica.La legge elettorale è stata al centro di una settimana parlamentare particolarmente intensa alla Camera dei deputati dove la maggioranza di Governo, nella seduta del 14 luglio, è andata sotto con la bocciatura dell’emendamento Bignami (FdI) sulle preferenze, a seguito del voto con scrutinio segreto, che ha visto 188 contrari e 187 favorevoli. Una sconfitta politica che però non conduce necessariamente alla crisi di Governo, come invocato dalle opposizioni, visto che si tratta della bocciatura di un singolo emendamento, per quanto qualificante. Nella successiva seduta del 15 luglio, l’Aula di Montecitorio ha dato il via libera all’art.1 e all’art.2, ambedue approvati a scrutinio segreto, approvando anche il subemendamento sull’estensione del voto ai fuorisede presentato dalla maggioranza. Bocciato, invece, l’emendamento sulle preferenze presentato da Futuro nazionale di Vannacci. Infine, nella tarda mattinata di giovedì 16 luglio si sono svolte le operazioni di voto finali con approvazione del testo del provvedimento: 217 i deputati favorevoli, 152 contrari, 2 astenuti. Il provvedimento passa ora al Senato per la seconda fase d’esame dove ci sarà da lavorare su eventuali modifiche, specie sul tema dell’indicazione riportate sulle schede elettorali del candidato premier e non delle preferenze.Nel corso della riunione di martedì 14 luglio, il Consiglio dei ministri ha approvato un Disegno di legge che introduce con procedura d’urgenza nuove disposizioni in tema di sicurezza, per la prevenzione del disagio giovanile e per l’organizzazione delle Forze di Polizia. Tra i principali interventi, l’estensione del cosiddetto fermo preventivo anche a soggetti minorenni ritenuti pericolosi durante specifiche operazioni di controllo con la possibilità di accompagnamento e trattenimento in Questura per l’identificazione. Debutta, inoltre, il divieto di aggregazione: il Questore potrà vietare di riunirsi a soggetti già destinatari di misure di prevenzione o con precedenti, che partecipino a gruppi di almeno 5 persone responsabili di comportamenti intimidatori, di grave molestia o violenti contro persone o cose in luoghi pubblici. Il Ddl introduce anche un nuovo reato aggravato per danneggiamenti commessi in gruppo, punito con pene fino a 5 anni di reclusione e 15 mila euro di multa, con possibilità di procedere all’arresto anche in flagranza differita.Sull piano internazionale, doppio appuntamento istituzionale in Europa per il Ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, dapprima impegnato a Bruxelles per la riunione del Consiglio degli Affari esteri dell’Unione europea e successivamente a Parigi per i vertici della Coalizione dei Volenterosi per l’Ucraina e della Coalizione contro i missili balistici. Durante i lavori del Consiglio di Bruxelles, Tajani ha ribadito il pieno sostegno del Governo italiano a Kiev, l’impegno per l’inasprimento delle sanzioni contro la Russia, oltre che delle iniziative contro la cosiddetta “flotta ombra” usata da Mosca per esportare petrolio eludendo le sanzioni. Sul dossier Medio Oriente, il Ministro ha ribadito l’appoggio al dialogo tra Stati Uniti e Iran, al ripristino della piena libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, al rafforzamento della Missione Aspides nel Mar Rosso e dei canali per gli aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza.












