dilunedì 20 luglio 20262' di letturaÈ morto nella mattinata di domenica Daniele Faggi, imprenditore tessile di Montemurlo (Prato), rimasto vittima di un incidente stradale mentre percorreva in bicicletta via Montramito, nel comune di Massarosa, in provincia di Lucca. Faggi, che si trovava in Versilia per un periodo di vacanza, è stato travolto da un'auto ed è deceduto sul colpo nonostante indossasse regolarmente il casco. Secondo le prime ricostruzioni, l'impatto è avvenuto con una Fiat Panda condotta da una donna di 59 anni. Le cause dell'incidente sono ancora al vaglio degli investigatori, che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e raccogliendo le testimonianze di eventuali testimoni per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. La Procura della Repubblica di Lucca ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, come previsto in questi casi, per consentire tutti gli accertamenti necessari. La notizia della morte di Faggi ha riportato l'attenzione anche sulla vicenda giudiziaria che lo aveva visto coinvolto negli ultimi anni. Il suo nome era infatti legato al procedimento seguito alla morte di Luana D'Orazio, la giovane operaia di 22 anni deceduta il 3 maggio 2021 dopo essere rimasta intrappolata in un macchinario tessile all'interno dell'azienda di Oste, nel comune di Montemurlo. Un caso che aveva profondamente colpito l'opinione pubblica e riacceso il dibattito nazionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nell'ambito del procedimento giudiziario aveva patteggiato una pena di un anno e sei mesi di reclusione, con sospensione condizionale, per omicidio colposo e per la contestata rimozione dei dispositivi di sicurezza del macchinario coinvolto nell'incidente mortale. Anche la moglie aveva definito la propria posizione con un patteggiamento.