ROMA – Accento retró, stile modern rebellion, meccanica in vista. Anima da icona anni Ottanta e roadster attualissima. È la CB1000F, ultima nata Honda, in vendita da settembre al costo di 12.190 euro. È la figlia naturale della leggenda 900 Bol d’Or del 1979 e fa parte dell’evoluzione delle CB che partono dal 1959 con la CB92 e arrivano alla CB1000F di oggi, dopo 67 anni di storia e miliardi di chilometri in tutto il mondo.

Sessantasette anni non sono pochi per un modello di moto chiamato CB, ma l’età complessiva della Honda è ormai quella di una esperta signora di 80 anni. Un valore aggiunto notevole su un mercato pieno di aziende appena sbarcate in Europa dietro marchi storici acquistati in saldo. Anche per questo gli anni di garanzia sono 6, coperti da 819 concessionari in 14 Paesi.

La CB1000F è bella da ferma, ma si caratterizza soprattutto guidandola. Il manubrio a piega alta suggerisce una posizione con busto eretto e avanzato, che poi sarebbe la postura ideale. La partenza del percorso di prova è all’ Eur e si raggiunge Bracciano e ritorno. La prima sensazione è un gran motore, fluido, energico di coppia, con 124 cavalli distribuiti con sapienza a partire da 1.000 giri. Le marce basse sono corte per scelta, mentre dalla terza si allungano progressivamente: intorno a 4.000 giri si viaggia a 100 orari e il consumo di 5,6 km/l consente un’autonomia di 280 km. Il peso è 214 kg, ma dimostra meno. Tre le mappature fisse e due user a impostazione libera.