L’azienda milanese sigla una partnership con la società americana per la fornitura di cavi in fibra ottica essenziali per i data center. In questo modo consolida la sua posizione negli Usa e in Europa, che aumenterà ancora in vista dell’aumento di produzione
Un accordo da 5,5 miliardi di dollari che, nel giro di un decennio, dovrebbe garantire 10 miliardi di ricavi, di cui 1,1 miliardi all’anno a partire dal 2031. Su queste basi, l’italiana Prysmian e la statunitense Molex – parte del gruppo Koch Inc. – si sono strette la mano. La partnership durerà al massimo 10 anni e prevede un anticipo di 550 milioni. L’azienda milanese provvederà alla fornitura di cavi ottici per i data center, aumentando “significativamente la capacità produttiva”, “più che raddoppiando” quella di fibra negli Stati Uniti. In questo modo, Prysmian rientra nei 3 produttori statunitensi di fibra e cavi ottici. Uno status che gli permetterà di imporsi anche in Europa, dove è attualmente unico grande operatore. Lo sarà ancor di più quando comincerà a incentivare la produzione, che dovrebbe raddoppiare, inclusa quella di preformatura del vetro. L’investimento previsto è di 1,25 miliardi di euro all’anno fino al 2031, che permetteranno di creare più di 1.000 posti di lavoro, quasi equamente divisi tra Usa (600) ed Europa.










