HomeBresciaCronacaProcesso cannabis light, il giudice di Brescia alla Consulta: “Si valuti possibile illegittimità costituzionale”Dopo l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza a fine 2025, il commerciante Nicolò Savoldelli, titolare di due negozi a Sirmione e Desenzano, era stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. “La presunzione di assoluta pericolosità, su cui si fonda il divieto di vendita, appare smentita”, scrive il tribunaleIl commerciante era finito nei guai per la presenza, nei negozi, di 2 chili di cannabis lightRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia, 20 luglio 2026 – A dicembre era stato arrestato e messo ai domiciliari – primo caso in Italia – con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio per 19 barattoli che aveva nei suoi due negozi. Oggi il commerciante 33enne Nicolò Savoldelli, titolare di "Honest Cannabis Store" di Sirmione e Desenzano, inizia a intravedere la luce. Come già successo in altri tribunali italiani, anche il giudice di Brescia ha deciso di mandare gli atti del processo alla Consulta per valutare la possibile illegittimità costituzionale delle norme del decreto del Governo dello scorso anno che, tra le altre cose, hanno imposto una stretta sulla commercializzazione della cannabis light, equiparandola in pratica alle sostanze stupefacenti.