BOLOGNA – Mentre la città si interroga e si divide sulla morte di Abderrahim Fakir, 42 anni, l’arcivescovo Matteo Zuppi “è vicino nella preghiera a chi soffre per quanto accaduto ieri al Pilastro, dove ha perso la vita una persona, ed esprime vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che stanno soffrendo e che sono coinvolti nella drammatica vicenda. Invoca Dio perché in questo momento «non prevalgano l’odio, la violenza, anche verbale e nei social, la strumentalizzazione per nessuna ragione», ma piuttosto «il rispetto, il dialogo e la giustizia a cui tutti devono affidarsi nel rispetto del diritto e delle Istituzioni».
In questa sofferenza, afferma l’arcivescovo, la Chiesa ricorda «di non stancarsi di costruire percorsi di pace, di riconciliazione e di incontro affinché prevalga la forza dell’amore che ci viene donato da Gesù, seminatore di bene nel cuore di ogni persona».












