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Cinque contraddizioni che penalizzano la cybersicurezza aziendale
Uno studio di Deloitte evidenzia cinque aspetti problematici e paradossali nelle strategie cyber. Nel 66% delle aziende tra Ciso e Ceo c'è forte intesa.
La cybersicurezza è sempre più importante nelle strategie (non solo IT, ma di business) e nelle voci di budget delle aziende. Ma avere una buona strategia e aumentare gli investimenti non è sufficiente e non significa necessariamente essere più protetti, in uno scenario di minacce in continua evoluzione. Un nuovo studio di Deloitte, “Global Future of Cyber Survey”, basato sulle risposte di oltre mille leader aziendali di 43 Paesi, evidenzia cinque paradossi, così definiti dagli analisti: di certo sono punti dolenti, aspetti irrisolti che complicano o depotenziano la gestione della cybersicurezza.
“La cybersecurity è diventata una priorità strategica nelle agende dei leader delle aziende globali. Eppure, nonostante gli investimenti crescenti, il supporto della C-suite e gli investimenti e la transizione verso modelli tecnologici più avanzati, le organizzazioni si trovano ancora di fronte a una realtà complessa e contraddittoria”, ha commentato Matthew Holt, cyber leader di Deloitte Central Mediterranean.







