Correva l’anno 1998. Yves Saint Laurent portava in scena 300 look sul prato dello Stade de France, poco prima della finale dei Mondiali Francia-Brasile, trasformandolo per quindici minuti in una passerella monumentale. Quasi trent’anni dopo, la moda non ha più bisogno di organizzare una sfilata per conquistare la FIFA World Cup: è già ovunque, mescolata allo spettacolo, al tifo e alla nuova aura cool dei suoi protagonisti.

Il Mondiale 2026 è stato perlomeno quello in cui il confine tra campo e front row è apparso più sottile. Tanti i momenti a tutto glamour da ricordare: a partire dalla finale Spain vs Argentina a suon di look scintillanti, indossati da Shakira e Laura Pausini; ma anche il ritorno dello stile delle WAGs, le donne legate ai calciatori, sospeso tra l’eleganza della leggendaria Victoria Beckham ai nuovi riferimenti incarnati dalla giovane Inés Garcia Santos, fidanzata dello spagnolo Yamine Lamal. Il merito è anche dei campioni, capaci di dettare tendenze ben oltre i novanta minuti, e per una costellazione di capsule e limited edition che ha trasformato maglie, sneakers e accessori da tifosi in autentici oggetti del desiderio. Più che un semplice torneo, una gara di tendenze destinata a restare a lungo nell’immaginario collettivo.