Il dibattito politico fa sempre più riferimento a scenari iperrealistici, ne è buon esempio il video pubblicato da Roberto Vannacci dal titolo evocativo “Milano 2050. Ecco come la vorrebbe la sinistra”. Un video generato con l’IA nel quale il Duomo è in fiamme, i negozi sono devastati e nel quale donne con il velo e le barricate trasformano la città in un teatro di guerra.
È un esempio quasi didattico di slopaganda, perché il filmato non viene spacciato per una ripresa autentica, ma usa immagini sintetiche per rendere visibile e memorabile una conseguenza politica non dimostrata: sinistra e immigrazione vengono associate alla distruzione di Milano, all’islamizzazione e alla perdita dell’identità nazionale.
Il termine slopaganda è un neologismo che il dizionario Treccani ha inserito nel 2016 e, testualmente, è un “Tipo di propaganda di vario ambito, anche politico, dall’estetica bizzarra, talvolta iperrealistica, caratterizzata da contenuti enfatici, violentemente polemici o viceversa imbonitori, che viene generata con costi molto bassi facendo ricorso all’Intelligenza artificiale ed è diffusa in modo virale dagli algoritmi dei social media”.
Slop rimanda all'aggettivo sloppy ovvero sciatto, già aletta parola dell'anno 2025 dal dizionario Merriam-Webster appunto in riferimento ad alcuni contenuti di infima qualità prodotti con l’IA.













