Quel video creato con l’Intelligenza artificiale di Roberto Vannacci, in versione imperatore romano, che “condanna a morte” Giuseppe Conte ed Elly Schlein è solo l’ultimo di numerosi filmati diffusi sui social: è la “slopaganda” di Futuro Nazionale, un neologismo che identifica quella propaganda politica generata con l’IA “caratterizzata da contenuti enfatici, violentemente polemici o viceversa imbonitori”, come si legge sulla Treccani. Una nuova fase della comunicazione politica basata sulla delegittimazione degli avversari e sulla spettacolarizzazione della violenza, molto utilizzata da Donald Trump e che si diffonde in modo virale attraverso gli algoritmi dei social. Ma se sono diversi i video del Vannacci-romano, perché solo l’ultimo ha infiammato il dibattito politico? Non solo per il contenuto (che “incita alla violenza“, come denunciano dai partiti di opposizione) ma soprattutto perché quel filmato è stato il primo a essere ripostato dallo stesso leader di Futuro Nazionale nel suo profilo ufficiale di Instagram.

Tutto nasce dal profilo Instagram robertus_vannaccius: un “fan account” del generale, si legge nella descrizione. “Nessuno ha commissionato” quei video giurano da Fn, spiegando che a idearli è stato un iscritto del Friuli Venezia Giulia. Di certo, però, il link presente nella bio della pagina rimanda direttamente al modulo di tesseramento a Futuro Nazionale, quindi non proprio il profilo di un digital creator disinteressato. I video postati, 8 in totale, sono stati generati con Grok AI (il chatbot di X di Elon Musk) e firmati da tale “VANESSAI”. I contenuti seguono tutti la stessa linea: ambientazione nell’antica Roma e colonne sonore da Gladiatore di Ridley Scott. I leader dei partiti di opposizione sono sempre presentati come tristi e prigionieri.