Negli ultimi anni gli abitacoli delle automobili sono cambiati radicalmente. I tradizionali pulsanti fisici hanno lasciato spazio a touchscreen sempre più grandi, spesso affiancati da strumentazioni digitali e, nei modelli più sofisticati, da display dedicati anche al passeggero anteriore e a quelli posteriori. Una trasformazione che ha reso gli interni più moderni e minimalisti, ma che continua a dividere automobilisti ed esperti di sicurezza stradale.

A riaccendere il dibattito è una nuova ricerca condotta dalla rivista svedese Vi Bilägare, che ha confrontato i risultati di un test realizzato nel 2026 con uno analogo svolto nel 2022. L’obiettivo era verificare se le interfacce dei moderni sistemi di infotainment fossero diventate più intuitive. Il risultato, però, va nella direzione opposta: secondo lo studio, i conducenti impiegano oggi più tempo per completare le stesse operazioni, aumentando il periodo durante il quale distolgono lo sguardo dalla strada.

Non significa che tutti i sistemi siano peggiorati allo stesso modo, ma emerge chiaramente come la corsa ai maxi schermi non abbia sempre portato benefici in termini di usabilità.

Lo studio mette alla prova i sistemi di infotainment