I leader populisti di tutto il mondo promettono di liberarsi dei burocrati “non eletti”. Ma una pubblica amministrazione professionale e indipendente può proteggere l’economia dall’instabilità e dalle conseguenze più dannose delle loro scelte.
La retorica contro la burocrazia
“Stiamo prosciugando la palude e i giorni del governo dei burocrati non eletti sono finiti”, ha dichiarato Donald Trump. In Italia, Giorgia Meloni ha accusato burocrazia, magistratura, autorità di controllo e agenzie indipendenti di comportarsi come un “governo ombra” e di ostacolare l’azione dell’esecutivo. Una retorica simile è ormai diffusa in molti paesi: funzionari di carriera ed esperti pubblici vengono descritti come élite illegittime che impediscono ai governi di realizzare la volontà popolare.
Eppure, istituzioni amministrative solide possono proteggere l’economia proprio dall’instabilità generata dai governi populisti. Funke, Schularick e Trebesch (2023) mostrano che, dopo quindici anni di governo populista, il Pil pro capite è in media inferiore di circa il 10 per cento rispetto a quello di paesi comparabili. Un articolo su VoxEU indica, per l’Italia, che i sindaci populisti riducono le competenze della burocrazia e peggiorano la qualità dell’azione amministrativa.






