Elemento di novità dato per certo dai media britannici è il nome di Lucy Powell, attuale vice leader del partito e stretta alleata di Burnham, che potrebbe essere nominata vicepremier e ministra dell'Istruzione
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Il portone del n. 10 di Downing Street oggi accoglie ufficialmente il suo nuovo inquilino, il settimo in appena dieci anni. L'ascesa di Andy Burnham alla carica di primo ministro del Regno Unito è stata quasi un trionfo annunciato fin dal disastroso risultato raccolto dai laburisti alle ultime elezioni locali.Ma l'ex sindaco di Greater Manchester, gradito all'ala sinistra del Labour e notevolmente più carismatico del compagno di partito Keir Starmer, sembra non voler inaugurare un netto cambio di rotta rispetto al suo predecessore. Almeno per quanto riguarda la squadra di governo. Elemento di novità dato per certo dai media britannici è il nome di Lucy Powell, attuale vice leader del partito e stretta alleata di Burnham, che potrebbe essere nominata vicepremier e ministra dell'Istruzione.Ma per quanto riguarda le caselle decisive degli esteri e dell'economia, il "Re del Nord" sembra orientato a scegliere personaggi del precedente governo che possano tranquillizzare i mercati e piacere anche alla "destra" del partito. Da qui l'ipotesi di Shabana Mahmood, già ministra dell'Interno con Starmer e sostenitrice della linea dura nel contrasto all'immigrazione clandestina, che potrebbe diventare il nuovo Cancelliere dello Scacchiere (ovvero il titolare dell'Economia). Altro nome di peso è quello di Ed Milliband, già ministro per l'Energia, che assumerebbe la guida del Foreign Office (il ministero degli esteri britannico, ndr).










