BOLZANO. Tre arresti, 41 giovani denunciati e sette perquisizioni eseguite tra Bolzano e provincia. È il bilancio altoatesino della vasta operazione nazionale della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e conclusa con l'impiego di circa mille operatori in 45 province italiane.
L'attività ha preso di mira gruppi di giovani e singoli ritenuti responsabili di reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, oltre a episodi di violenza, discriminazione e incitamento all'odio diffusi anche attraverso i social network. Tra i reati contestati figurano lesioni, risse, rapine, furti, estorsioni, spaccio di droga e detenzione illegale di armi.
In Alto Adige gli investigatori hanno effettuato sette perquisizioni, denunciando 41 giovani per reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti, mentre tre persone sono state arrestate. Nel corso dei controlli sono state inoltre identificate oltre mille persone, circa la metà delle quali straniere, e verificati 38 esercizi commerciali, nell'ambito di un'attività concentrata soprattutto nelle aree della movida e nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani.
A livello nazionale l'operazione ha portato al controllo di 187.956 persone, tra cui 19.489 minorenni. Sono stati arrestati o sottoposti a fermo 539 soggetti (492 maggiorenni e 47 minori), mentre 954 persone sono state denunciate in stato di libertà. Le verifiche hanno interessato anche 1.182 immobili, 24 strutture per minori stranieri non accompagnati, 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali, oltre a piazze, giardini pubblici, stazioni ferroviarie e centri commerciali.











