Durante la telecronaca Rai, Lele Adani resta in silenzio per circa un minuto dopo la vittoria della Spagna sull’Argentina nella finale dei Mondiali 2026, poi elogia il modello calcistico della Roja.

Durante la telecronaca Rai della finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina, Alberto Rimedio scandisce il fischio conclusivo, annuncia la Spagna campione del mondo e comincia a raccontare la festa della Roja. Accanto a lui, però, Lele Adani resta in silenzio. Non una battuta, un'analisi o una parola sulla sconfitta dell'Argentina: la seconda voce della Rai non interviene per circa un minuto.

Una pausa che sarebbe probabilmente passata inosservata in qualsiasi altra telecronaca Rai, ma non dopo il Mondiale raccontato da Adani. Il contrasto con quanto accaduto al termine delle partite vinte da Messi e compagni è evidente, soprattutto dopo Argentina-Inghilterra, quando la qualificazione alla finale era stata accompagnata da un lungo e acceso monologo celebrativo. Daniele Adani afono durante la telecronaca di Spagna–Argentina. In foto insieme ad Alberto Rimedio Anche nelle precedenti vittorie argentine l'ex calciatore 52enne aveva sottolineato con grande partecipazione emotiva il carattere della squadra, la sua capacità di non arrendersi e la connessione quasi spirituale tra i calciatori e il proprio popolo. Parole, immagini e toni che gli erano costati numerose critiche durante il torneo, con molti spettatori e addetti ai lavori che lo avevano accusato di commentare le partite dell'Argentina più da tifoso che da opinionista tecnico.