Milano è invasa dai quadricicli: la prima è stata la Citroën Ami, poi è arrivata la Topolino e poi tutte le altre. Un mercato che si evolve, che migliora, un mercato che sta trasformando queste macchinine per minorenni da piccole scatole con portiere identiche e rivestimenti in plastica per risparmiare nella produzione a vere e proprie macchine che non hanno nulla da invidiare alle auto a due posti più famose, prima tra tutte la smart. Arrivano in Italia le Linktour Alumi e Alumi Elite: due modelli, sei versioni e una serie di dotazioni da auto vera.

Linktour è un marchio nuovo per il mercato italiano, ma non nasce dal nulla: fa parte di Shandong Weiqiao Pioneering Group, colosso cinese con oltre 100.000 dipendenti e 18 stabilimenti, storicamente uno dei principali produttori di alluminio al mondo. È proprio da qui che arriva la filosofia "From Can to Car" attorno alla quale Linktour costruisce l'intera identità tecnica di Alumi: la monoscocca portante è realizzata in alluminio rigenerato, ottenuto dalla lavorazione di alluminio post-consumo con un risparmio energetico dichiarato del 95% rispetto alla produzione di alluminio primario. Il risultato, sempre secondo l'azienda, è una struttura fino al 45% più leggera rispetto all'equivalente in acciaio. Per una singola scocca servono circa 7.000 lattine.