di Emilio Deleidi
Le microvetture cinesi, importate da ATFlow del gruppo Autotorino, si presentano sul mercato italiano in due versioni e sei allestimenti per soddisfare diverse esigenze di mobilità urbana con prezzi a partire da 9.450 euro
La Linktour Alumi sulle strade di Milano
Più di uno scooter, meno di un’auto. Il Codice della strada li chiama, in pieno burocratese, quadricicli, per molti sono vetturette o microvetture. Non un fenomeno nuovo, nelle grandi città italiane, ma se un tempo era limitato a pochi modelli, spesso spinti da rumorosi motori diesel di piccola cilindrata, con il tempo l’offerta è andata allargandosi, arrivando a 21.059 esemplari immatricolati nel 2024, anno d’oro grazie al lancio della Fiat Topolino. Tanto che, da allora e grazie anche alla diffusione della Citroën Ami, il sistema di propulsione prevalente (per il 74% nel primo semestre di quest’anno) è diventato quello elettrico. Il Codice della strada fa, però, una differenza importante: i quadricicli “leggeri” (categoria L6) possono essere guidati già a partire dai 14 anni, ma con velocità limitata a 45 km/h, e quelli “pesanti” (categoria L7), guidabili dai 16 anni, con velocità fino a 90 km/h (in entrambi i casi è comunque necessaria una patente, anche se di categoria inferiore a quella B automobilistica). Individuano in queste tipologie di veicoli un potenziale di mercato interessante, ATFlow, società del grande gruppo di concessionarie Autotorino specializzata nell’importazione di vetture di diversi marchi (Ineos, Xpeng, KGM), ha deciso d’importare dalla Cina i quadricicli Linktour Alumi, marchio che in sé non dice nulla ai consumatori italiani, ma dietro il quale si cela il colosso dell’alluminio Shandong Weiqiao Pioneering: fondato nel 1951, ha oggi oltre 100 mila dipendenti, 18 sedi produttive nel mondo e un fatturato di 87 miliardi di dollari (nel 2025). Inevitabile, quindi, che il punto di forza delle microvetture Linktour sia la struttura portante di alluminio, più leggera del 45% rispetto a un’analoga in acciaio, integrata nella parte inferiore dal pacco batteria (secondo lo schema cell-to-body).







