GTA 6 arriverà sul mercato senza supporto fisico. Si potrà acquistare la confenzione ma dentro ci sarà solo un codice da scaricare. Questo è solo l’ultimo capitolo di una lunga storia di cambiamenti nell’industria dei videogiochi.

Il mondo dei videogiochi sta cambiando. Se in meglio o in peggio, bisogna capirlo. C’entrano diversi fattori: la crisi dopo il boom della pandemia, l’intrusione dell’intelligenza artificiale nei processi di sviluppo, l’insostenibilità economica dei progetti. Tutti aspetti che abbiamo avuto modo di approfondire su Fanpage.it. A ciò si aggiungono le recenti scelte intraprese dai principali attori del settore – Sony, Microsoft, Nintendo e Steam – che anticipano un profondo mutamento. Proviamo a ricapitolare tutto. Iniziamo dalla scelta di PlayStation di non supportare più le versioni fisiche. I dischi, per intenderci. Dal 2028, chi vorrà giocare sulle piattaforme targate Sony potrà giocare solo in digitale tramite codice da acquistare dal PlayStation Store. Chi desidera la confezione per collezionismo, potrà ancora acquistarla, ma al suo interno non troverà alcun disco, solo un foglio con il suddetto codice da riscattare. Che poi è la stessa via intrapresa da GTA 6, che arriverà il prossimo 19 novembre. Non c’è alcuna velleità ecologica, data la continuazione delle confezioni di plastica. È semplicemente un discorso di guadagno. Secondo quanto riportato dal Dr. Serkan Toto su KantanGames, con le edizioni fisiche le aziende guadagnano 14 dollari in meno a copia rispetto alle edizioni digitali.