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Le società statunitensi che sviluppano alcuni dei sistemi di intelligenza artificiale di maggior successo, come OpenAI e Anthropic, stanno spendendo sempre più denaro per la protezione dei loro dirigenti da minacce e aggressioni. La crescente ostilità nei confronti delle loro attività, per l’impatto che hanno sia sul lavoro sia sull’ambiente, ha reso più frequenti le intimidazioni online e gli episodi di violenza fisica.

Il 15 aprile scorso un uomo era riuscito a entrare nella sede di Anthropic a San Francisco (California) e aveva consegnato una busta, dicendo che era indirizzata a uno dei dirigenti della società famosa per il suo chatbot Claude. Aveva aggiunto che il dirigente rischiava di essere ucciso e che per questo voleva avvertirlo in anticipo. Secondo le informazioni raccolte dal Wall Street Journal, l’episodio si era concluso senza la necessità di usare la forza né con un arresto, ma era avvenuto a pochi giorni da un’altra intimidazione diretta in quel caso a Sam Altman, il CEO di OpenAI.

A inizio aprile un uomo aveva lanciato una bottiglia incendiaria contro l’abitazione di Altman a San Francisco. Incriminato per tentato omicidio e tentato incendio doloso, l’uomo si era dichiarato non colpevole, ma la polizia aveva detto di avere trovato un suo manifesto che incitava all’uccisione non solo dei dirigenti, ma anche degli investitori nelle aziende che si occupano di intelligenza artificiale.