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Alfio Sciacca

Le giornate di Roggero in carcere. Il caso risarcimenti: «Quei soldi alle famiglie? Io li ho versati»

Dopo il suo primo giorno in cella aveva chiesto alla moglie di fargli arrivare al più presto un costume da bagno e l’accappatoio. Nonostante due borsoni pieni di vestiti, libri ed effetti personali Mario Roggero ha scoperto solo dopo le prime ore in carcere di non avere un indumento indispensabile per chi non riesce a superare l’imbarazzo di dover fare la doccia in comune con gli altri detenuti. Ieri la moglie non era ancora riuscita a soddisfare la sua richiesta. Poca cosa rispetto allo stordimento che sta vivendo nella sua nuova vita a Bollate.

Circola voce che abbia anche pianto, ma chi è andato a trovarlo smentisce: «È un uomo molto provato, ma vive la sua nuova condizione con grandissima dignità». Ieri, per la seconda volta in due giorni, ha ricevuto la visita del vicepremier Matteo Salvini. Ma nel carcere milanese è andato a trovarlo anche l’onorevole Galeazzo Bignami. Il capogruppo di Fratelli d’Italia si è trattenuto con lui oltre un’ora. «Ho voluto portare la mia solidarietà e quella di Fratelli d’Italia — spiega — a un uomo che sta vivendo un momento drammatico che, non va mai dimenticato, è la conseguenza della violenta rapina di cui fu vittima con la sua famiglia».