Lo schiacciatore Filippo Giovagnoli classe 2007, proveniente da Perugia, vestirà la maglia dell’Altotevere San GiustinoUltimate le operazioni di tesseramento nei giorni scorsi alla Lega Pallavolo, c’è un altro nome nuovo che ha fatto la sua comparsa nell’organico della Altotevere San Giustino, si tratta di un esordiente ma talentuosa promessa per il campionato di serie A3 maschile. Vestirà la maglia degli altotiberini lo schiacciatore Filippo Giovagnoli classe 2007 con una altezza di 193 cm e proveniente da Perugia: "Credo di possedere requisiti atletici e fisici che mi permettono di gestire al meglio questo salto di categoria e spero di dare una mano alla squadra sia dentro il campo che fuori, facendomi trovare pronto qualora venissi chiamato in causa. In serie B ho giocato soprattutto nella prima parte di campionato, anche se ogni volta che sono entrato ho sempre garantito il mio contributo, ma mi reputo contento anche del bilancio con la squadra under 19 e con la junior league, perché grazie a esse sono potuto arrivare dove adesso mi trovo. Avendo poi trascorso due anni lontano da casa, so già in quale maniera mi debbo muovere, quindi si tratta di un nuovo step, di un nuovo passo in avanti". Alla stessa maniera del diesse Valdemaro Gustinelli, gratificato dalla specifica operazione portata a compimento: "Conosco Giovagnoli da quando era molto piccolo. Da parte nostra la rincorsa verso di lui è stata lunga e finalmente siamo riusciti a portarlo qui. Ritengo che, a livello di 2007 e non solo, sia uno dei profili in assoluto migliori dell’Umbria, è dotato di una struttura molto importante dal punto di vista fisico e di una volitività legata a questo sport, che lo ha portato a fare notevoli esperienze. Ci auguriamo di inserirlo dentro al gruppo e siamo molto curiosi di vedere quali prospettive si apriranno per lui". Cresciuto nella School Volley Perugia, è andato a farsi le ossa a Ravenna (C), nella scorsa stagione è tornato a Perugia (B). Per il nuovo allenatore biancoazzurro Mirko Monaldi ci sarà la possibilità di impiegarlo sia in posto-due che in posto-quattro, il che è senza dubbio un valore aggiunto.