«Il Comune ha messo a segno un clamoroso autogol». A dirlo è Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in Regione. Si riferisce al bando pubblicato tre giorni fa dalla Città per creare un nuovo mercatino dell’usato, chiamato “Torino Green”, in via Carcano 14/A. L’iniziativa è stata messa a punto con l’idea di sostituire dal prossimo settembre il Barattolo (che per il momento si tiene regolarmente proprio in via Carcano) con un nuovo mercato aperto tutti i sabati e tutte le domeniche dell’anno, superando così il limite di 40 giornate di apertura all’anno fissato dalla Regione per il Barattolo. «Ma per farlo il Comune ha fatto ricorso al regolamento sul mercato degli hobbisti, che ha limiti ancora più stringenti, dal momento che permette a ogni singolo ambulante di partecipare a non più di 36 giornate l’anno», dice Ricca. Palazzo civico, al momento, preferisce non commentare. La questione si inserisce nel braccio di ferro che Regione e Comune portano avanti dallo scorso dicembre, quando sono state cambiate le regole del Barattolo, che in precedenza si teneva tutti i weekend dell’anno. Dal punto di vista del Comune, il mercato del libero scambio in via Carcano ha una valenza sociale, dal momento che è animato soprattutto da persone in condizioni di fragilità: per questo Palazzo Civico spinge perché possa tenersi nel maggior numero di giornate possibile. Di tutt’altro avviso la Regione, che ritiene gli oggetti venduti di dubbia provenienza e dunque il mercato ai limiti dell’illegalità, motivo per cui aveva imposto inizialmente un limite di 12 giornate all’anno, poi salito a 40 su pressione dello stesso Comune. Nel comunicato di tre giorni fa il Comune spiegava: «Si svolgerà in via Carcano ogni sabato e domenica dell’anno e sarà riservato esclusivamente alle persone fisiche in possesso del tesserino hobbistico “green.To”, rilasciato dalla Città e conforme al modello previsto dalla normativa regionale». Ed è proprio questa normativa regionale il pomo della discordia. La legge è la 28 del 1999 e recita: «Il tesserino di riconoscimento può essere utilizzato per un massimo di 36 volte all’anno». Si tratta di un tesserino dotato di fotografia, personale e non cedibile. «È un limite ancora più stringente di quello previsto per il Barattolo» sostiene Ricca. Il limite riguarderà esclusivamente i singoli ambulanti e non il mercato “Torino Green”, che potrà essere allestito per l’intero arco dell’anno. Sulla carta, però, la norma regionale lascia aperta un’altra possibilità. Padre, madre e figlio che condividano lo stesso banco, per esempio, potrebbero chiedere tre tesserini da 36 giornate ciascuno e coprire di fatto tutte le aperture del mercato. «È un’ipotesi che abbiamo preso in considerazione – conclude Ricca –. Se necessario modificheremo la legge regionale per evitare che qualcuno faccia il furbo».
Limite di 36 giorni all’anno per gli ambulanti, il “nuovo” Barattolo “avrà ancora più restrizioni”
Il capogruppo regionale della Lega Ricca sul mercatino di via Carcano, denominato Torino Green. “Un boomerang per il Comune”






