I prezzi del petrolio registrano un’impennata nelle contrattazioni asiatiche dopo la nuova ondata di attacchi lanciata dagli Stati Uniti contro l’Iran e sulla scia della notizia di nave in fiamme nello Stretto di Hormuz a nord-ovest dell’Oman (per cause ancora da chiarire). L’aumento riflette i crescenti timori che la ripresa dei combattimenti in Medio Oriente possa interrompere le spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto, corridoio chiave per l’energia globale. Il Brent con consegna a settembre è salito del 2,72% a 90,50 dollari al barile, mentre il Wti, benchmark statunitense, ha guadagnato il 2,39% attestandosi a 84,46 dollari.
Petrolio, prezzi in salita dopo gli attacchi Usa in Iran: brent a 90,5 dollari
I prezzi del petrolio registrano un’impennata nelle contrattazioni asiatiche dopo la nuova ondata di attacchi lanciata dagli Stati Uniti contro l’Iran e sulla scia della notizia di...







