Introduzione

Le micro e nanoplastiche potrebbero costituire una nuova insidia per la salute cardiovascolare, in particolare quando si associano al fumo di sigaretta e all'inquinamento atmosferico. Lo rivela un'indagine italiana pubblicata sull'European Heart Journal, rivista scientifica della Società europea di cardiologia. La ricerca, condotta dagli scienziati della Sapienza Università di Roma, con il coordinamento di Emanuele Barbato, dell'università di Verona e del Centro di ricerca sull'inquinamento ambientale e le malattie cardiovascolari dell'università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", guidato da Giuseppe Paolisso insieme a Raffaele Marfella, evidenzia che i livelli di micro e nanoplastiche nel sangue coronarico sono decisamente superiori nei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto rispetto a quanti presentano coronarie del tutto sane o soffrono di cardiopatia ischemica cronica.

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